Astrofotografia

Le mie astrofotografie

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 In un blog di un astrofilo visualista si possono trovare anche occasionali scatti di astrofotografia.



Gennaio 2024: Occultazione Saturno dalla Luna

Dopo un 2024 di puro visuale, ho cominciato il 2025 con un paio di astrofotografie, riprese planetarie senza pretesa con Dobson 25cm e asi 224.

La prima è l'uscita di Saturno dal lembo lunare dopo l'occultazione del 4 gennaio. Non ho ripreso l'occultazione perché me la sono goduta in visuale, e togliere l'oculare per mettere la camera di ripresa mi sembrava un delitto. Ho fatto comunque un paio di scatti col cellulare poggiato sull'oculare.


La seconda ripresa è di Giove il 5 gennaio. Visibili tre dei suoi satelliti, Io il più vicino a Giove, Europa poco più lontano e Callisto poco sotto. Ganimede purtroppo è proprio sul bordo sinistro al confine della foto.



Ottobre 2022: IC 1848 Nebulosa Anima


IC 1848 è una nebulosa ad emissione chiamata Nebulosa Anima o Nebulosa Embrione localizzata nella costellazione di Cassiopea. Dista circa 7000 anni luce da noi e si estende per circa 115 anni luce.

Al suo interno si possono ammirare due ammassi stellari composti da giovani e calde stelle di colore azzurro nate per collasso gravitazionale dell’idrogeno che costituisce la nebulosa. Le radiazioni di queste stelle ionizzano l’idrogeno che emette luce propria di colore rosso. Si notano anche zone di colore verde/azzurrino dovute all’ossigeno ionizzato. Visibili facilmente anche molte striature scure, dovute a polveri interstellari che nascondono la luce alle loro spalle.

Ho osservato solo una volta questa zona col telescopio perché la nebulosa non è adatta alle osservazioni visuali. È molto debole ed estesa, appaiono delle larghe concentrazioni stellari più luminose nella zona centrale della nebulosa, lo sfondo appare di colore leggermente diverso rispetto al fondo cielo al di là della nebulosa. Non si definisce precisamente il bordo e la forma. Le concentrazioni stellari sul bordo sono gli ammassi aperti Collinder 33 e 44. Intorno appare un leggero alone che si stacca leggermente dal fondo cielo lasciando la zona centrale leggermente più scura.

In astrofotografia invece la nebulosa è molto fotogenica, la dinamica dei colori e la natura variegata delle strutture interne la rendono davvero spettacolare. Alcune zone somigliano ai famosi Pilastri Della Creazione presenti nella nebulosa Aquila M16, delle enormi colonne di idrogeno che sono la culla di molte stelle generate al loro interno.

Ho ripreso questa nebulosa in due sessioni, la prima sotto il bellissimo cielo di Stigliano (MT) la seconda invece sotto l’inquinato cielo delle campagne del mio paese Francavilla Fontana (BR). Se riesco nel prossimo novilunio vorrei proseguire l’integrazione per far emergere ancor meglio gli intrigati dettagli interni, nel frattempo mi accontento del risultato ottenuto.

L’elaborazione è una media tra quella naturale e quella HOO per mettere un po’ in evidenza le regioni di ossigeno ionizzato che nella elaborazione naturale sono soffocate dalla preponderanza di idrogeno ionizzato.

Dati di ripresa:
  • data e luogo: 29 Ottobre 2022, Stigliano (MT) sqm medio 21.15
  • data e luogo: 31 Ottobre 2022, Francavilla Fontana, sqm medio 20,5
  • telescopio: rifrattore apo 80mm ridotto a F/5,6 su montatura AZ EQ5
  • camera: Asi 294 pro, raffreddata a -10°C, gain 250, con filtro Optolong L-eNhance
  • guida: rifrattore Ultraguide 60mm con camera asi 224mc e filtro Baader IR Pass
  • controllo sessione: AsiAir
  • pose: 29x600sec, calibrate con rispettivi dark e flat. Totale integrazione 4 ore e 50 minuti
  • software: DeepSkyStacker, Pixinsight, Photoshop

Ottobre 2022: NGC 6823


Nebulosa ad emissione NGC 6820 ed associato ammasso stellare NGC 6823 nella costellazione estiva della Volpetta. Il complesso dista circa 7500 anni luce e si estende per circa 72 anni luce.

Si tratta di una nube di idrogeno da cui sono nate le calde stelle azzurre al centro che con la loro energia la ionizzano facendole emettere la caratteristica luce rossa delle nebulose ad emissione. Visibili nel campo anche molte nebulose oscure, zone di polveri che oscurano la luce delle stelle/nebulose retrostanti. In queste regioni nuove stelle verranno alla luce in un continuo ciclo vitale che porterà alla creazione di nuovi sistemi planetari.

L'Ammasso Aperto non è difficile da osservare anche con strumenti medio/piccoli. Appare composto da circa 6 stelle più luminose e da tante altre più deboli addensate all’interno. La nebulosa invece è difficilissima e richiede telescopi dal diametro generoso e cieli incontaminati da inquinamento luminoso. Ed anche in questo caso risulta lontana dall'essere "fotogenica".

Anche in astrofotografia la nebulosa è molto difficile, ho penato molto a farne uscire i dettagli e mantenere gli equilibri tra dinamica, contrasti e rumore, e nonostante le 11 ore di integrazione non sono soddisfattissimo del risultato finale.

Le riprese sono state fatte in più sessioni dall'inquinato cielo della mia campagna con filtro L-eNhance, anche con presenza di Luna. L'ultima sessione l'ho fatta dal cielo buio di Stigliano con filtro L-Pro ma tutte le pose sono rovinate per problemi di condensa sul sensore di ripresa proprio in corrispondenza della zona centrale della nebulosa. Siccome è da due anni che è in attesa di completamento e le prossime sessioni utili sono la prossima estate, ho deciso durante le vacanze di fine anno di darci un taglio e completarla accettandola così com'è.

Dati di ripresa:
  • data e luogo: 6 agosto '22; 28 ottobre '22, 7 e 15 luglio '23, Francavilla Fontana, sqm medio 20,5 con filtro L-eNhance
  • data e luogo: 12 agosto '22, Stigliano (MT) sqm medio 21.15 con filtro L-Pro
  • telescopio: rifrattore apo 80mm ridotto a F/5,6 su montatura AZ EQ5
  • camera: Asi 294 pro, con filtri Optolong L-Pro e L-eNhance
  • guida: rifrattore Ultraguide 60mm con camera asi 224mc e filtro Baader IR Pass
  • controllo sessione: AsiAir
  • pose: L-Pro 25x420"; L-eNhance 17x300"+ 7x420"+ 36x600" calibrate con rispettivi dark e flat. Totale integrazione 11 ore e 9 minuti
  • software: DeepSkyStacker, Pixinsight, Photoshop, Registax

Maggio-Giugno2022: NGC 4725


NGC4725, stupenda galassia a spirale nella costellazione della Chioma di Berenice distante 39 milioni di anni luce. Contornata da tantissime galassiette sullo sfondo e prospetticamente vicina a NGC 4712 distante circa 290 milioni di anni luce che appare più piccola in basso.

La galassia NGC4725 ha una morfologia molto complessa, il nucleo è baricentrico ad una barra da cui si dipartono le spirali in senso antiorario avvolgendosi strettamente intorno alla barra prima di allargarsi ramificandosi in più rami secondari. La zona centrale di colore giallo indica la presenza di stelle evolute, mentre sulle spirali il colore azzurro è indicativo della presenza di giovani e massicce stelle calde. Si intravedono anche zone rosse che indicano la presenza di nebulose ad emissione il cui idrogeno è ionizzato dalle radiazioni delle massicce stelle prima indicate.

Anche la galassia NGC 4712 mostra una struttura a spirale e la colorazione rispecchia le popolazioni stellari descritte per la precedente. Appare più piccola solo perché molto più distante.

Per osservarle al telescopio bisogna andare lontano dall’inquinamento luminoso sotto cieli bui ed usare un telescopio di grosso diametro. NGC 4725 è molto intrigante, lascia intravedere la sua morfologia col nucleo barrato ed un alone avvolgente che dei vuoti interni a delimitare le spirali. Invece NGC 4712 appare più debole, con nucleo poco più luminoso ed un alone di forma ovale.

Ho ripreso queste galassie in due sessioni lo scorso novilunio, la prima il 25 maggio a Stigliano (sqm 21,15) la seconda il 1 giugno alla Staccionata dell'Arcangelo nel Parco del Pollino (sqm 21,25)... purtroppo le singole riprese non sono perfette e sul campo non mi andava di "perdere" tempo per risolvere i problemucci di guida perché ero concentrato alle osservazioni visuali. Nonostante ciò, le ho integrate tutte per un totale di 4 ore e 45 minuti (57 light da 5 minuti, asi 294mc pro, gain 130, temp -10°C, filtro uv-ir cut, C8EdgeHD). L'elaborazione è stata dura per trovare gli equilibri tra dettagli, rumore e calibrazione del colore. Ho lavorato separatamente sulla parte esterna della galassia, sulla parte interna della galassia, sulle stelle, e sul fondo cielo. Rumore di crominanza a tutto campo, per me pulirla e tenere un minimo di dettagli e di colore non è stato facile. Con riprese a F/10 bisognerebbe dedicare ulteriori serate di integrazione, ma io mi fermo qua: il prossimo novilunio ho già un altro obiettivo.

Dati di ripresa:
  • data: 22/05 e 01/06 2022
  • luogo: Stigliano (MT) sqm 21.25 e Monte Pollino (PT) sqm 21.25
  • telescopio: C8 Edge HD F10 su montatura AZ EQ5
  • camera: Asi 294mc pro, gain 130, temp -10°C, con filtro UV-IR cut
  • guida: Asi 224 con filtro IR pass su rifrattore ultraguide D=60mm F=240mm
  • controllo sessione: AsiAir
  • pose: 57x300" calibrate con rispettivi dark e flat
  • software: DeepSkyStacker, Pixinsight, Photoshop


Giugno 2022: NGC 6543 Nebulosa Occhio di Gatto


NGC 6543, Nubulosa Occhio di Gatto. E' una bellissima nebulosa planetaria nella costellazione del Dragone. Dista circa 3 mila anni luce e si estende per meno di mezzo anno luce.

Queste nebulose si generano quando stelle simili al nostro Sole, nella loro fase avanzata della loro evoluzione, si espandono fino a diventare delle giganti rosse e poi perdono gli strati gassosi esterni che si disperdono nei dintorni.
In questo caso probabilmente la stella generatrice è parte di un sistema stellare doppio e la rotazione delle due stelle attorno al comune centro di massa ha creato delle intricate strutture filamentose che si possono ben vedere nella zona centrale.

E' tra le più belle nebulose planetarie del nostro cielo, osservata tantissime volte con soddisfazione in visuale. Mi sono cimentato in astrofotografia e mi sono divertito con questo soggetto non semplice avendo un nucleo luminosissimo ed un alone debolissimo.

Propongo un primo piano con elaborazione dedicata del nucleo, un primo piano dell'intero complesso e poi un campo più largo che include prospetticamente la bella galassia NGC 6552 distante 390 milioni di anni luce.

Dati di ripresa:
  • data: 01/06, 21/06 e 25/06 2022
  • luogo: Stigliano (MT) sqm 21.25 e Francavilla Fontana (BR) sqm 20.4
  • telescopio: C8 Edge HD F10 su montatura AZ EQ5
  • camera: Asi 294mc pro, gain 130 e 250, temp -5°C, con filtro UV-IR cut
  • guida: Asi 224 con filtro IR pass su rifrattore ultraguide D=60mm F=240mm
  • controllo sessione: AsiAir
  • pose: nucleo 129x30sec (Gain: 250). Esposizione: 1 hr 4 mn 30 s
  • pose: alone 8x300 sec(Gain: 130) + 23x420sec (Gain: 250). Esposizione: 3 hr 21 mn
  • software: DeepSkyStacker, Pixinsight, Photoshop

Dicembre 2021: NGC 3184


La galassia a spirale NGC 3184 in Orsa Maggiore è un bellissimo esempio di galassia posizionata frontalmente rispetto al nostro punto di vista e che lascia apprezzare le complesse strutture spiraliformi che si intrecciano intorno al nucleo. Dista circa 25 milioni di anni luce da noi e si estende per circa 50 mila anni luce, cioè circa la metà della nostra Via Lattea.

È visibile anche con piccoli strumenti, appare come una debole macchia nebulosa di forma circolare. Con grossi strumenti invece diventa molto intrigante. Osservata con dobson da 50cm sotto al meraviglioso e buio cielo del parco del Pollino, appare di forma tonda, estesa, di luminosità superficiale molto debole. Dopo un po' di adattamento cominciano ad apparire dei dettagli interni, il nucleo appare puntiforme e sull'alone compaiono delle anse scure che staccano le spirali chiaramente avvolgenti in senso antiorario. Appaiono anche delle piccole condensazioni o stelline prospettiche nell'alone.

Ho ripreso fotograficamente questa galassia in una doppia sessione durante le vacanze del periodo Natalizio-Capodanno, durante un piccolo ritrovo con gli amici del Gruppo Astrofili del Salento nel comodo sito in Contrada Marchese, nei pressi di Maruggio (TA) a circa 20km da casa.

Dati di ripresa:
  • data: 30 dicembre 2021 e 1 gennaio 2022
  • luogo: Contrada Marchese nei pressi di Maruggio (TA), sqm medio 20,5
  • telescopio: C8 Edge HD F10 su montatura AZ EQ5
  • camera: Asi 294mc pro, gain 130, temp -15°C, con filtro Optolong L-pro e con filtro UV-IR cut
  • guida: Asi 224 con filtro IR pass su rifrattore ultraguide D=60mm F=240mm
  • controllo sessione: AsiAir
  • pose: 31x300" + 6x180" + 3x120", calibrate con rispettivi dark e flat
  • software: DeepSkyStacker, Pixinsight, Photoshop


Settembre 2021: NGC 7293 Nebulosa Helix


La Nebulosa NGC 7293, detta Nebulosa Elica o anche Occhio di Dio, è una nebulosa planetaria visibile nella costellazione dell'Aquario.

Il nostro Sole creerà una nebulosa simile alla fine della sua evoluzione. Gli strati gassosi esterni della stella espulsi nello spazio appaiono dal nostro punto di vista come se guardassimo dall'alto un'elica. Il nucleo centrale della stella, destinato a diventare una nana bianca, risplende così intensamente da rendere fluorescente il gas precedentemente espulso.

La nebulosa si trova a circa 650 anni luce dalla Terra nella costellazione dell'Aquario, e ha una dimensione di circa 2,5 anni luce.

All'osservazione visuale la nebulosa si mostra molto estesa e di debole luminosità superficiale. Migliore visione con l'ausilio del filtro UHC e meglio ancora con filtro OIII in cui appare di forma tondeggiante, con zona centrale più scura (assenza di nebulosità).

Circa 3,5 ore di integrazione con i seguenti dati di ripresa:
  • data e luogo: 2 Settembre 2021, campagna in Francavilla Fontana, sqm circa 20.3
  • telescopio: rifrattore apo TS 80mm Photoline ridotto a F5,6 su montatura AZ EQ5
  • camera: Asi 294 pro, raffreddata a -5°C, gain 130, con filtro Optolong L-eNhance
  • guida: rifrattore Ultraguide 60mm con camera asi 224 con filtro Baader IR pass
  • controllo sessione: AsiAir
  • pose: 13x90sec + 38x300sec con L-Enhance, calibrate con rispettivi dark e flat. Totale integrazione 3 hr 29 mn
  • software: DeepSkyStacker, Pixinsight, Photoshop

Agosto 2021: NGC 6960 / NGC6979 - Velo Ovest del Cigno e Triangolo di Pickering


Una delle nebulose più spettacolari da osservare è la Nebulosa Velo nella costellazione del Cigno. La nebulosa è un antico resto di supernova; la stella che ha originato quest'oggetto è esplosa diversi millenni fa. Ciò che ora è visibile sono dei debolissimi filamenti, ancora in espansione alla velocità di decine di km/s. La nebulosa è distante circa 1500 anni luce e si divide in tre strutture separate. Il ramo Ovest insieme al Triangolo di Pickering in fotografia sono spettacolari con tutte le intricate trame nebulose che la costituiscono.

Ho osservato questa nebulosa moltissime volte, è un classico dei cieli estivi. Per apprezzare la sua spettacolarità però bisogna allontanarsi dall'inquinamento luminoso delle nostre città e delle nostre campagne. In condizioni di cielo buio, con telescopi dal generoso diametro e con l'ausilio di un filtro OIII, la nebulosa emerge in tutta la sua maestosità, le fitte trame nebulose e le sfumature delle sua struttura spiccano in varie tonalità di grigio incastonate in un ricchissimo campo stellare in piena Via Lattea.

Ho fotografato questa nebulosa lo scorso 13 e 15 agosto, dal cielo sub-urbano della mia campagna, il cielo non era ottimale ma il filtro l-enhance ha fatto bene il suo lavoro. Provate a zoomare nelle varie zone della nebulosa per scoprire ed apprezzare i ricchi dettagli della sua struttura, quelli rossi dell’idrogeno ionizzato e quelli verde/azzurro dell’ossigeno ionizzato. Lo scorso anno ho fotografato il ramo Est, altrettanto spettacolare. Proverò ad unire in un mosaico l'intero complesso.

Dati di ripresa:
  • data e luogo: 13 e 15 Agosto 2021, Francavilla Fontana, sqm medio 20,5
  • telescopio: rifrattore apo TS 80mm Photoline ridotto a F5,6 su montatura AZ EQ5
  • camera: Asi 294 pro, raffreddata a -5°C, gain 130, con filtro Optolong L-eNhance
  • guida: rifrattore Ultraguide 60mm con camera asi 224 con filtro Baader IR pass
  • controllo sessione: AsiAir
  • pose: 73x300sec con L-Enhance, calibrate con rispettivi dark e flat. Totale integrazione 6 hr 5 mn
  • software: DeepSkyStacker, Pixinsight, Photoshop

Luglio 2021: IC 1396 Nebulosa Proboscide d'elefante

(Largo campo sul complesso nebulare ed associato ammasso aperto)

Complesso nebulare ed ammasso stellare aperto IC 1396 nella costellazione del Cefeo.

Il campo comprende un ammasso stellare di giovani e calde stelle di colore blu associato a una vasta nebulosa diffusa in un tratto di Via Lattea parzialmente oscurato da densi banchi di nebulose oscure. Famosa è la struttura al centro dell'immagine nota come Nebulosa Proboscide di Elevante (Vdb142).

I gas del complesso nebuloso sono eccitati dal vento stellare di una stella gigante blu. L'espansione di questa regione di idrogeno ionizzato ha creato un ampio anello di gas dal raggio di circa 35 anni luce. La struttura ad anello è circondata da un gran numero di globuli scuri, al cui interno probabilmente avviene la formazione di nuove stelle. Sovrapposta alla nebulosa di idrogeno ionizzato di color rosso, c'è una tenue nebulosità a riflessione di colore azzurrino.

All'osservazione visuale questo campo lascia l'amaro in bocca, la nebulosa è molto estesa e debole. E' un oggetto prettamente per astrofotografia.

Ho dedicato molto tempo all'elaborazione di questo complesso campo per trovare il bilanciamento "giusto", preservare le stelline, far emergere i dettagli della nebulosa ad emissione, mantenere l'equilibrio con la parte a riflessione, far emergere i contrasti delle nebulose oscure.

Spero che il risultato sia gradito.

Dati di ripresa:
  • data e luogo: 12 Luglio 2021, Parco del Pollino sqm medio 21.3, riprese con UV-IR Cut
  • data e luogo: 22 Luglio 2021 e 6 Agosto 2021, Francavilla Fontana, sqm medio 20,5, riprese con L-Enhance
  • luogo: Francavilla Fontana, sqm medio 20,5
  • telescopio: rifrattore apo 80mm F5,6 su montatura AZ EQ5
  • camera: Asi 294 pro, raffreddata a -10°C (sul Pollino) e -5°C (in campagna), gain 130, con filtri Baader UV-IR-cut e con Optolong L-eNhance
  • guida: rifrattore Ultraguide 60mm con camera asi 224
  • controllo sessione: AsiAir
  • pose: 15x120sec + 22x420sec con UV-IR cut, 14x420sec + 40x300sec con L-Enhance, calibrate con rispettivi dark e flat. Totale integrazione 7 ore e 50 minuti
  • software: DeepSkyStacker, Pixinsight, Photoshop


Luglio 2021: IC 1396 Nebulosa Proboscide d'elefante

(Primo Piano)

Una nebulosa che si esalta in astrofotografia ma molto meno in visuale è la Nebulosa Proboscide di Elevante (Vdb142). Inserita in un più ampio e variegato complesso nebuloso associato ad un ammasso stellare, questa nebulosa distante circa 2400 anni luce è costituita da gas e polveri cosmiche che vengono scolpite ed erose dalla distruttiva radiazione e dal cocente vento stellare di una stella massiccia. Il globulo scuro è formato da materiale più denso, più difficile da erodere, e resiste mentre il materiale circostante viene spazzato via.

Ho fotografoato questa nebulosa in più sessioni questa estate, la prima sotto al bellissimo cielo del Pollino utilizzando un filtro a banda larga (UV-IR cut), le altre dal cielo suburbano della mia campagna con filtro a banda stretta (L-Enhance).

L'elaborazione è stata mirata a far emergere i contrasti tra le nubi di idrogeno ionizzato rosso e le polveri delle varie nebulose oscure che si interpongono nel campo stellare. Sono state un po' sacrificate le tenui sfumature azzurre dell'ossigeno ionizzato presenti nella zona centrale del complesso.

Dati di ripresa:
  • data e luogo: 12 Luglio 2021, Parco del Pollino sqm medio 21.3, riprese con UV-IR Cut
  • data e luogo: 22 Luglio 2021 e 6 Agosto 2021, Francavilla Fontana, sqm medio 20,5, riprese con L-Enhance
  • telescopio: rifrattore apo 80mm F5,6 su montatura AZ EQ5
  • camera: Asi 294 pro, raffreddata a -10°C (sul Pollino) e -5°C (in campagna), gain 130, con filtri Baader UV-IR-cut e con Optolong L-eNhance
  • guida: rifrattore Ultraguide 60mm con camera asi 224mc
  • controllo sessione: AsiAir
  • pose: 15x120sec + 22x420sec con UV-IR cut, 14x420sec + 40x300sec con L-Enhance, calibrate con rispettivi dark e flat. Totale integrazione 7 ore e 50 minuti
  • software: DeepSkyStacker, Pixinsight, Photoshop

Marzo 2021: NGC 2903


NGC 2903 è tra le più belle galassie da osservare e fotografare nel cielo primaverile. E' una galassia a spirale barrata visibile nella costellazione del Leone, si trova ad una distanza di circa 20 milioni di anni luce ed è estesa per circa 80 mila anni luce, cioè poco meno della nostra Via Lattea.

In visuale è tra le poche galassie che lascia osservare abbastanza distintamente le sue spirali. Ovviamente è imperativo essere sotto cieli lontani dall'inquinamento luminoso ed avere un telescopio di medio-alte dimensioni, altrimenti la galassia si presenta come un una debole nebulosità ovale con nucleo più luminoso. Dal cielo del Pollino col mio dobson da 50cm è facile anche osservare la forma del nucleo barrato e delle deboli screziature nella nebulosità circostante.

Ho fotografato questa galassia in due serate distinte dell'inquinato cielo della mia campagna. Le sessioni avevano un altro scopo e gli scatti erano delle prove per capire come utilizzare al meglio il nuovo setup. Il risultato però non mi dispiace, ragion per cui lo inserisco nel mio album delle galassie.

Dati di ripresa:
  • data: 3 e 4 Marzo 2021
  • luogo: Francavilla Fontana, sqm medio 20,4
  • telescopio: C8 Edge HD F10 su montatura AZ EQ5
  • camera: Asi 294mc pro, gain 310, temp -20°C, con filtro Optolong L-pro
  • no autoguida
  • controllo sessione: AsiAir
  • pose: 639 immagini da 20 secondi, 151 dark, 62 flat
  • software: DeepSkyStacker, Pixinsight, Photoshop


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