13 Giugno 2026: Arp 271, coppia di galassie interagenti NGC 5426 e NGC 5427
Coppia di galassie interagenti NGC 5426 e NGC 542 che costituiscono Arp 271 nella costellazione della Vergine. Le due galassie si trovano ad una distanza di circa 127 milioni di anni luce e causa della reciproca forza di attrazione gravitazionale hanno avviato una danza cosmica che le porterà probabilmente a fondersi fra molte decine di milioni di anni. Si vede al momento il processo di interazione con un ponte mareale che le collega.
Ho osservato più volte queste galassie, che non sono facilissime e richiedono un cielo lontano da inquinamento luminoso, e telescopi dal diametro generoso. Dal meraviglioso cielo del Parco del Polino, riporto le seguenti note osservative:
- Con dobson da 25 cm si vedono subito le due componenti e la loro forma. NGC 5427 tonda e luminosa, NGC 5426 più debole e ovale.
- Con dobson da 50cm diventa una bellissima coppia di galassie a spirale dalla diversa morfologia che appaiono globalmente come un grosso punto esclamativo. NGC 5427 è tonda, estesa, con nucleo più luminoso e zona centrale di natura stellare. Appaiono delle ombre nell'alone a dare la sensazione di spirali avvolgenti. A est del nucleo sembra esserci un debole arco scuro. NGC 5426 è più piccola, di taglio, con rapporto tra gli assi di circa 1:3 in distolta, allungata in direzione NS con parte a nord più luminosa di quella a sud come se ci fosse una condensazione. Tra le due galassie è presente una stellina. Bellissima visione.
- Con dobson da 60 cm la visione migliora ulteriormente e NGC 5427 mostra le spirali avvolgenti in senso antiorario staccate dal fondo cielo, ed una condensazione più luminosa verso il bordo di una spirale in direzione ovest.
In astrofotografia ho ripreso due volte questa coppia di galassie. La prima volta con telescopio Celestron SC 20cm EdgeHD su montatura equatoriale a focale piena. Non sono mai rimasto soddisfatto per la poca integrazione (a F/10 l’integrazione non basta mai) e non ho mai pubblicato il risultato. Ho riprovato lo scorso novilunio con dobson 25cm. Siccome non volevo impattare la mia sessione visuale che facevo in parallelo con dobson 60cm, per queta ripresa ho optato per un processo semplice: strumento veloce sia nelle riprese che nella messa a punto (dobson 25cm synscan @ F/4,7), numerose pose brevi (10 secondi), camera dall’alta efficienza (zwo 224mc a gain250).
Il risultato non mi dispiace, ma ho dovuto faticare in tutte le fasi dell’elaborazione:
- Essendo le pose brevi e il sensore della 224 piccolino, DSS non riconosceva abbastanza stelle per lo stacking. Su consiglio di un socio GAS ho usato il software ASTAP: mai consiglio è stato più benvenuto, le quasi 700 pose sono state mediate e calibrate con relativi dark e flat velocemente e senza problemi.
- L’inseguimento del synscan del dobson non è precisissimo e in aggiunta la rotazione di campo dovuta alla configurazione altazimutale ha creato un fondo cielo “molto problematico”.
- L’integrazione complessiva è di circa due ore, pochine per un soggetto esigente come questa coppia di galassie. Tirar fuori tutto il segnale, migliorare i contrasti e i dettagli fini tenendo a bada il rumore non è lavoro facile per un visualista come me.
Dati di ripresa:
- data: 13 giugno 2026
- luogo: Staccionata dell’Arcangelo sul Monte Pollino (PZ) sqm 21.4
- telescopio: Dobson Skywatcher SynScan D=25cm F=1200mm
- camera: Asi 224mc, gain 250, con filtro UV-IR cut
- controllo sessione: AsiAir plus
- pose: 668 light da 10 secondi calibrate con rispettivi dark e flat
- software: ASTAP, Pixinsight, Photoshop
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